Palloni
La pressostruttura, con membrana singola o doppia, viene sostenuta e stabilizzata tramite la creazione di una sovrappressione all’interno del guscio, ottenuta con l’immissione di aria prodotta da un generatore principale posto adiacente alla costruzione il quale svolge anche compiti di riscaldamento mediante l’attivazione di un bruciatore.
La copertura è vincolata al cordolo di fondazione con un tubo in acciaio zincato inserito nell’apposita asola in tessuto rinforzato posta nella parte finale della membrana ed agganciato agli anelli snodati dei picchetti inseriti nel getto di calcestruzzo.
La tenuta è garantita da una veletta interna di tamponamento ed a una esterna che offre un perfetto scolo delle acque meteoriche.
L’ingresso e l’uscita di sicurezza sono collegati con un “soffietto” di compensazione che assorbe le naturali oscillazioni dell’intera presso struttura, quando viene sollecitata da forte vento, mentre gli sforzi meccanici vengono sopperiti da un cavo di acciaio, rivestito di pvc, posto all’attacco dei due elementi, e collegato al cordolo di fondazione con doppio registro di tensionamento.
L’impianto di illuminazione, a norme CEI, viene gestito da un quadro di comando situato all’interno del tunnel di ingresso.
Gestione Avaria
Nel caso di avaria dell’impianto l’abbassamento di pressione interna viene registrato, tramite un pressostato, dal gruppo di emergenza che immediatamente entra in funzione mantenendo inalterato il valore di sovrappressione necessaria durante i tempi di intervento tecnico.
I collegamenti macchine-copertura vengono ottenuti con tubi flessibili mentre all’interno l’entrata dell’aria è gestita da due sacche di diffusione che impediscono flussi violenti e fastidiosi.
Sicurezza
La sicurezza degli utilizzatori e dell’impianto in caso di vento al di sopra dei valori di progetto è garantita da un rilevatore anemometrico installato su di un’asta alta sei metri che fa immediatamente intervenire un segnalatore acustico–luminoso posizionato all’interno della copertura.
La membrana pressostatica è confezionata con un tessuto in poliestere di tipo I / II / III classe 2 per reazione al fuoco, al 100% Trevira alta tenacità, ricoperto da ambo le parti con cloruro di polivinile (PVC) ignifugo, trattato contro i funghi e le muffe, resistente ai raggi UU.VV e le cui caratteristiche tecniche di peso, resistenza alla trazione e allo strappo sono idonee per l’uso e riportate nelle tabelle tecniche del materiale.
Resistenza alla fiamma
classe I o II con certificato di omologazione Ministero degli Interni
Autoestinguente